Note legali

 

ASSOCIAZIONE FILOMATI (AF)

PHILOMATES ASSOCIATION

L’AF non è responsabile del comportamento dei singoli soci. La sola persona a poter rappresentare pubblicamente l’Accademia è il Presidente Alessandro Bertirotti, e gli aventi delega il Portavoce Riccardo Narducci e il Segr. Gen. Danilo Campanella.

presidenza e codice fiscale

L’AF è regolarmente registrata e come tali sono tutelati lo Statuto, i loghi e le nomenclature associazionistiche, di seguito definiti “marchi d’impresa”.

I marchi d’impresa AF sono proprietà della stessa e vengono tutelati dalla legge italiana e dalla legislazione internazionale sul copyright.

La rappresentanza legale è rappresentata dai soci:

Avv.to Gaetano Seminario (settore penale)

Avv.to Gianfranco Liuzzi (settore civile)

I legali dell’associazione sono a servizio dei soci per problematiche di natura legale. Per contattarli, scrivere a filomati@hotmail.com

Organi di informazione riconosciuti

solo i seguenti:

www.filomati.org

www.filomatinews.wordpress.com

Facebook:

 

 

STATUTO

Associazione Filomati

 

Art. 1. Sede legale. E’ costituita l’Associazione Filomati (C.F. 97403600584) con sede legale in Roma, presso v. San Tommaso D’Aquino, 40. Il trasferimento di sede nell’ambito del Comune di Roma non prevede modifica statutaria.

 

Art. 2. Segni distintivi. L’Associazione Filomati adotta quali propri segni distintivi e caratterizzanti la lettera greca phi φ, e il motto latino “Per Aspera Ad Astra“. L’Associazione Filomati nella sua documentazione può, a fianco alla sua denominazione corrente, apporre anche quella di “Philomates Association”. Il logo dell’Associazione Filomati e il logo del Consiglio Superiore dell’Associazione Filomati sono riprodotti nell’Allegato 1 al presente Statuto.

 

Art. 3. Finalità. L’Associazione Filomati è un’associazione culturale. Essa si ispira direttamente alle associazioni accademiche formatesi nel mondo a partire dall’antica Accademia di Alessandria d’Egitto sino a quelle operanti in Italia nel XIX° secolo (Reale Accademia De’ Filomati), L’Associazione Filomati (precedentemente detta Associazione Italiana Filomati – 2005) è stata fondata nel 2005 da un gruppo di cittadini con la finalità di offrire ai soci un forum permanente di dibattito per approfondire i grandi temi comuni alle diverse aree interessate, diffondendo l’abitudine di lavorare insieme. Per raggiungere questi obiettivi, l’Associazione Filomati ha seguito fin dall’inizio tre principi di fondo: lavorare con metodo scientifico, riconoscere l’importanza degli organismi multilaterali ed evitare azioni unilaterali. Per la sua stessa identità storica l’Associazione Filomati ha una visione internazionalista. L’Associazione Filomati, in quanto associazione accademica internazionale, consente l’iscrizione a persone residenti in ogni parte del mondo purché maggiorenni, desiderose di tradurre in impegno concreto il senso morale e civile, unite dal proposito di diffondere universalmente la cultura senza vincoli né frontiere, nei modi e nelle forme consentite dalla normativa nazionale, comunitaria ed internazionale.

 

Art. 4. Durata. L’Associazione Filomati è costituita a tempo indeterminato.

 

Art. 5. Attività. L’Associazione Filomati, per il raggiungimento dei suoi fini, intende porre in essere le seguenti attività:

  • attività culturali: conferenze, simposi, tavole rotonde, laboratori, momenti conviviali aperti a soci e ad invitati;
  • attività formative: corsi di formazione, laboratori  didattici, mostre, presentazioni di libri, pubblicazioni accademiche;
  • attività editoriali: pubblicazioni di libri e riviste; nonché ulteriori attività connesse e strumentali agli scopi istituzionali.

 

Art. 6. Adesione. Possono aderire all’Associazione tutti coloro che, portatori di sani principi morali e sociali, e interessati alla realizzazione delle finalità istituzionali, siano ammessi con delibera del Consiglio Superiore previa presentazione in forma cartacea o telematica del formulario di iscrizione e del curriculum vitae. Contro il rifiuto di ammissione è ammesso appello entro trenta giorni al Collegio dei Probiviri.

 

Art. 6.1. Soci ordinari, soci sostenitori e soci onorari. I Soci, detti anche “filomati”, sono coloro che, previa approvazione, entrano a far parte dell’Associazione compilando il modulo di iscrizione e versando la quota annuale e/o di iscrizione stabilite dal Consiglio direttivo, e partecipando agli eventi promossi dall’Associazione stessa. I soci sono divisi in tre categorie: Ordinari, Sostenitori e Onorari. I soci hanno, a loro volta, tre classi accademiche di riferimento, che ne ordinano le funzioni e le mansioni all’interno dell’Associazione. Sono soci ordinari persone o enti che, in seguito alla loro ammissione, si impegnano al pagamento del contributo periodico ad ogni scadenza, e a fornire il proprio apporto alle attività associative. Sono soci sostenitori coloro che, a fronte del pagamento di una quota differenziata, hanno diritto ad accedere gratuitamente a taluni servizi dell’Associazione nei modi specificati nel Regolamento Interno. Sono soci onorari coloro che, in forza del proprio contributo morale, economico e intellettuale determinante, sono stati esonerati dal pagamento della quota associativa e del contributo periodico da delibera del Consiglio Direttivo.

 

Art. 6.2. Classi accademiche. I Soci sono suddivisi in tre classi “accademiche”. Ad ogni classe è riservato un certo tipo di incarichi e di livello di responsabilità all’interno del sistema associativo accademico: accademico di terza classe (socio appena ammesso ed iscritto nell’Associazione), accademico di seconda classe (socio iscritto da almeno tre anni e che abbia portato a termine almeno tre progetti e/o attività approvati dal Direttivo portandone prova documentale), accademico di prima classe (socio iscritto da almeno cinque anni e che abbia promosso e portato a compimento almeno cinque progetti e/o attività  approvate dal Direttivo e portandone prova documentale); la promozione dei soci nelle suddette classi è affidata all’organismo detto “Consiglio Superiore”.

I soci attivi e quotizzanti dell’Associazione Filomati possono portare la spilla con il logo della stessa (allegato 1, a); soltanto i soci accademici di prima classe possono portare la spilla con il logo della prima classe (allegato 1, b).

 

Art. 6.3. Obblighi dei soci. Tutti i soci sono tenuti al rispetto delle norme dello Statuto e del Regolamento Interno, nonché delle deliberazioni del Consiglio Direttivo e degli organi preposti.
I soci hanno inoltre l’obbligo di pagare la quota associativa per il perfezionamento della propria ammissione, e mantenersi in regola con il pagamento del contributo periodico ad ogni scadenza, a pena di decadenza dalla qualità di socio. Il socio/a che non rispettasse gli obblighi espressi nello statuto ed accettati al momento dell’iscrizione, oppure omettendo di rispettarli, verrà sanzionato/a con la diffida e/o l’espulsione dalla stessa. Ogni abuso inerente segni distintivi, spilla, loghi, simboli, e dei nomi dell’Associazione in tutte le sue varianti è sanzionato con la diffida e/o l’espulsione.

 

Art. 6.4. Regolamento Interno. Il presente Statuto è integrato dai principi, dalle norme e dalle procedure descritte nel Regolamento Interno.

 

Art. 6.5. Sanzioni. In caso di violazioni accertate, il Consiglio Direttivo  o uno dei suoi membri possono chiedere al Consiglio Superiore di adottare le seguenti sanzioni: richiamo, diffida, espulsione.

 

Art. 6.6. Perdita della qualità di socio. La qualità di socio si perde per decesso, mancato pagamento della quota sociale (morosità), dimissioni, espulsione.

  • decesso: il socio deceduto perde il suo status all’interno dell’Associazione dal momento che egli è venuto a mancare;
  • morosità: Il socio che nel termine perentorio della settimana successiva alla scadenza di dodici mesi dall’iscrizione (e per le medesime scadenze nelle annualità successive) non abbia versato la quota annuale, decade dalla qualità di socio per morosità e mancato rinnovo della propria iscrizione. Il socio, regolarmente iscritto, che non rinnovi l’iscrizione entro una settimana dalla scadenza (12 mesi) decade automaticamente dal suo status. Per tornare ad essere socio, può presentarne domanda, ripercorrendo la procedura standard, non prima di dodici mesi dalla decadenza del suo status a causa della precedente morosità;
  • dimissioni: Ogni socio può dimettersi tramite comunicazione scritta presso la sede legale, oppure tramite email all’indirizzo specificato nella domanda di iscrizione e nel sito internet, ed ha effetto immediato;
  • espulsione: l’espulsione è motivata, redatta e approvata dai membri del Consiglio Superiore. In caso di espulsione è ammesso appello entro trenta giorni al Collegio dei Probiviri;

Gli associati che abbiano comunque cessato di appartenere all’Associazione, non possono richiedere la restituzione dei contributi versati e non hanno alcun diritto sul patrimonio dell’Associazione.

Art. 6.7. Clausola morale. I soci si impegnano a rapportarsi con l’Associazione secondo canoni di buona fede e correttezza, ciascuno assicurando che il proprio operato si svolga nel pieno rispetto della legge. I soci si impegnano, ove possibile, a non intrattenersi fra loro in rapporti da cui possano scaturire litigi, conflitti, cause legali. La violazione della presente clausola è motivo di immediata espulsione.

Art. 6.8. Responsabilità. L’Associazione è espressamente sollevata da ogni responsabilità, civile e penale in rapporto all’operato del singolo associato.

 

Art. 7. Bilancio. L’anno finanziario coincide con l’anno sociale: inizia il 1 gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno. Il Consiglio Direttivo deve redigere il bilancio preventivo e quello consuntivo, il quale deve essere approvato dall’Assemblea ogni anno entro il mese di aprile. Il bilancio deve essere depositato presso la sede legale entro 15 giorni precedenti la seduta per poter essere consultato. Il bilancio, redatto dal Tesoriere, deve recare la firma del Presidente per essere proposto all’assemblea dei soci.

 

Art. 8. Ordinamento interno. Sono Organi dell’Associazione l’Assemblea dei Soci, il Consiglio Direttivo, il Presidente, il Consiglio Superiore e il Collegio dei Probiviri.

Tutte le cariche elettive sono gratuite, ad eccezione del rimborso spese effettivamente sostenute e documentate su delibera del Consiglio Direttivo. Possono concorrere alle cariche elettive tutti i soci in regola con la quota associativa annuale.

 

Art. 8.1. Consiglio Direttivo. Il Consiglio Direttivo è formato da almeno tre Consiglieri (fra cui uno con funzione di Presidente e uno di Vicepresidente), eletti dall’assemblea all’interno della compagine dei soci. Ha potere di: eleggere le cariche sociali (non le classi accademiche), amministrare e gestire l’Associazione, proporre le modifiche dello Statuto Può delegare alla tenuta dei documenti un professionista esterno. Si riunisce periodicamente anche per via telematica, di cui viene redatto e stampato un verbale che forma parte integrante dei documenti dell’associazione. Le deliberazioni sulle decisioni sono adottate a maggioranza di voti, e in caso di parità il voto del Presidente vale doppio. I membri del consiglio direttivo rimangono in carica per tre anni e sono rieleggibili per tre mandati consecutivi. Il Presidente del Collegio dei Probiviri e il Presidente del Consiglio Superiore possono essere invitati alle riunioni del Consiglio Direttivo, con facoltà di parola ma senza diritto di voto.

  • Presidente. Il Presidente è eletto dal Consiglio Direttivo fra i propri membri, ha la rappresentanza legale dell’Associazione ed è responsabile per la sua attività e il buon andamento. Ha il compito di convocare il Consiglio Direttivo ed eseguirne le deliberazioni, e può nominare dei referenti fra i soci con delega per attività ed aree di interesse (portavoce, responsabile eventi, responsabile comunicazioni interne, segretario particolare, etc…) conferendo anche delega di funzioni specifiche. Il presidente può nominare commissioni specifiche, allo scopo di costituire gruppi di studio e di programma su determinate questioni. Il Presidente approva la qualifica di “decano” ai soci che abbiano raggiunto il decimo anno di anzianità all’interno dell’Associazione, firmando un apposito documento. Il Presidente, inoltre, sovrintende, ispira e indirizza i lavori dell’Associazione a livello internazionale. Il suo incarico ha durata di tre anni, e può essere rieletto per tre mandati consecutivi.
  • Vicepresidente. Il Vicepresidente è eletto dal Consiglio Direttivo fra i propri membri, e sostituisce il Presidente in caso di assenza o impedimento nell’esercizio delle proprie funzioni. Il suo incarico ha durata di tre anni, e può essere rieletto per tre mandati consecutivi.
  • Segretario Generale. Il Segretario Generale è eletto dal Consiglio Direttivo fra i propri membri o fra i soci (in questo secondo caso, non ha diritto di voto all’interno del Consiglio Direttivo), e svolge funzioni amministrative interne, coadiuvando il Presidente nelle sue funzioni, e ha incarico di curare la redazione dei verbali delle decisioni dell’Assemblea dei soci e del Consiglio Direttivo. Il suo incarico ha durata di tre anni, e può essere rieletto per tre mandati consecutivi.
  • Tesoriere. Il Tesoriere è eletto dal Consiglio Direttivo fra i propri membri o fra i soci (in questo secondo caso, non ha diritto di voto all’interno del Consiglio Direttivo), e cura la contabilità, la compilazione del bilancio, la raccolta delle quote associative, i solleciti, e la registrazione degli associati secondo le indicazioni del Presidente e del Consiglio Direttivo, nonché le relative verifiche. È responsabile, unitamente al Presidente, della correttezza dei dati inseriti in bilancio. Il suo incarico ha durata di tre anni, e può essere rieletto per tre mandati consecutivi.

 

Art. 8.2. Consiglio Superiore. E’ formato da tutti gli ex presidenti dell’Associazione (che godono automaticamente dello status di socio onorario, nel caso non siano stati espulsi o non siano dimissionari), e da tutti i soci appartenenti alla prima classe accademica. Il Consiglio Superiore ha il compito di: promuovere i soci alle tre classi associative, e segnalare al Consiglio Direttivo le espulsioni (depennamenti) per giusta causa. I membri del suddetto Consiglio restano in carica finché rimangono soci. Il Presidente del Consiglio Superiore è eletto dal Consiglio Superiore fra i propri membri, ha funzione di promuovere i soci nelle classi accademiche, sentito il parere degli altri membri del Consiglio Superiore e consiglia il Presidente dell’Associazione.

 

Art. 8.3. Collegio dei Probiviri. Il Collegio dei Probiviri è l’organo di garanzia statutaria, regolamentare e di giurisdizione interna. Ha il compito di interpretare le norme statutarie e regolamentare, fornire pareri agli organismi dirigenti, emettere pareri di legittimità sugli atti dell’associazione, dirimere le controversie insorte tra soci. È composto da tre soci e viene eletto in assemblea ordinaria. L’incarico di probiviro è incompatibile con qualsiasi altra carica sociale, dura tre anni, e può essere rieletto per tre mandati. Decide insindacabilmente sulle decisioni di espulsione e sui dinieghi di ammissione entro trenta giorni dalla presentazione del ricorso, garantendo il diritto al contraddittorio. Un membro del Collegio dei Probiviri può essere nominato Presidente, il quale ha compito di mantenere i contatti con il Consiglio Direttivo.

 

Art. 8.4. Assemblea dei Soci. L’Assemblea regolarmente costituita rappresenta l’universalità degli associati: le sue deliberazioni, in conformità alla legge e allo Statuto, obbligano tutti gli associati anche dissenzienti o assenti. L’assemblea può essere ordinaria o straordinaria. Tutti i soci in regola con la quota annuale ordinaria sono ammessi all’Assemblea, e hanno diritto di voto per l’approvazione e le modificazioni dello Statuto e dei regolamenti, nonché per la nomina degli organi direttivi dell’Associazione.

Ogni soggetto può farsi rappresentare mediante delega scritta in conformità alla normativa applicabile e al Regolamento Interno. Non sono ammesse più di cinque deleghe alla stessa persona.

L’Assemblea può svolgersi anche in modalità telematica, con strumenti che consentano l’effettiva partecipazione dei soci alla riunione; in tale caso, la comunicazione della convocazione deve  specificare le date di inizio/chiusura della discussione e di inizio/chiusura delle votazioni, nonché la modalità di partecipazione al collegamento per risultare presente.

  • Assemblea ordinaria. L’assemblea ordinaria decide a maggioranza dei presenti e ha il compito di: definire gli indirizzi generali dell’attività dell’Associazione; approvare il bilancio consuntivo e quello preventivo dell’Associazione; eleggere i componenti del Consiglio Direttivo; eleggere il Consiglio dei Probiviri, approvare, su proposta del Consiglio Direttivo, i regolamenti interni dell’Associazione; approvare le modifiche allo Statuto proposte dal Consiglio Direttivo.
  • Assemblea straordinaria. L’assemblea straordinaria decide a maggioranza dei presenti e ha il compito di: modificare lo Statuto; sciogliere l’associazione; nominare il liquidatore.
  • Convocazione e delibere. L’Assemblea si riunisce almeno una volta l’anno e deve essere convocata dal Presidente, dal Consiglio Direttivo o su richiesta di almeno un terzo soci. Della convocazione è dato avviso almeno quindici giorni prima della sua data, e deve contenere ordine del giorno, data, luogo e ora dell’adunanza, sia di prima che di seconda convocazione. L’Assemblea può essere convocata in seconda convocazione in ora successiva dello stesso giorno della prima convocazione. L’assemblea ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione quando siano presenti, anche in delega, più della metà dei soci, e in seconda convocazione indipendentemente dal numero di intervenuti. L’assemblea straordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno due terzi degli associati, e in seconda convocazione con la presenza di almeno metà più uno degli associati.
  • Forma di votazione in assemblea non telematica. Le votazioni dell’assemblea non in via telematica avverranno, su indicazione della stessa, per alzata di mano, per appello nominale o con voto segreto. L’elezione degli organi sociali è normata da apposito regolamento proposto dal Consiglio Direttivo e discusso ed approvato dall’assemblea in occasione della seduta elettorale. In caso di votazione a scrutinio segreto il Presidente nominerà fra i presenti una commissione di scrutatori composta da tre persone. Qualora si proceda al rinnovo delle cariche sociali, tra gli scrutatori non dovranno essere presenti candidati alle elezioni. Ogni aderente all’associazione ha diritto a un voto, qualunque sia la sua quota di adesione.
  • Verbali. Le riunione dell’Assemblea (ordinaria e straordinaria) devono risultare da apposito verbale, timbrato e firmato del presidente e da almeno tre testimoni fra i presenti all’Assemblea.

 

Art. 9. Amministrazione territoriale. L’amministrazione dell’Associazione è interamente rimessa al Consiglio Direttivo, il quale può deliberare per l’istituzione di sedi secondarie, operative o gruppi territoriali. Il presidente può nominare fra i soci appartenenti alla “prima classe accademica” gli ispettori, soci che hanno la funzione di visionare le problematiche presenti in un dato gruppo territoriale, da rapportare direttamente al Presidente .

 

Art. 9.1. Sedi secondarie e sedi operative. Il Consiglio Direttivo può deliberare l’istituzione di una o più sedi secondarie, o altrimenti dette “sedi operative”.

 

Art. 9.2. Gruppi territoriali locali. Il Consiglio Direttivo può istituire fra i soci un gruppo territoriale, se i soci lo richiedano, tramite appositi moduli. Il gruppo cittadino, in numero massimo di uno per città, fa riferimento ad un Direttore (scelto fra i soci del gruppo stesso) il quale nomina i propri coadiutori per le attività, anche organizzative, del gruppo. Il gruppo regionale è l’insieme di due o più gruppi presenti in due o più città in una medesima regione geografica; esso fa riferimento ad un Ispettore (scelti fra i soci appartenenti alla “prima classe accademica”) il quale/i quali coordina/no i vari gruppi cittadini sottostanti. Il Consiglio Direttivo può inoltre istituire commissioni ad hoc, con l’approvazione del Presidente, per il buon andamento dei progetti associativi; i direttori di tali commissioni verranno scelti fra i soci appartenenti alla “seconda classe accademica”.

 

Art. 9.3. Gruppi territoriali esteri. Il Consiglio Direttivo può autorizzare i soci residenti all’estero (ovvero residenti al di fuori della nazione ove è istituita la sede legale dell’Associazione) alla formazione di gruppi di riferimento per la realtà territoriale di appartenenza, sempre nel limite massimo di un gruppo per città o regione di riferimento. Vale il medesimo meccanismo dei gruppi territoriali.

 

Art. 10. Patrimonio. Il patrimonio dell’Associazione è indivisibile ed è costituito nei modi e nelle forme previste dell’atto costitutivo cui si rinvia espressamente, nonché da eventuali fondi di riserva costituiti dalle eccedenze di bilancio.

È fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione ai soci, nonché fondi, riserve o capitale. La gestione del patrimonio associativo è demandata al Consiglio Direttivo nella persona del Presidente.

 

Art. 10.1. Quote associative. Le somme versate a titolo di quota associativa o contributo periodico devono essere raccolte presso un c/c intestato all’Associazione Filomati espressamente indicato dal Consiglio Direttivo, mediante versamento diretto, o altrimenti per ricevuta dal Tesoriere.

 

Art. 10.2. Altri contributi. Ogni ulteriore erogazione, lascito o donazione deve essere versato su c/c intestato all’Associazione Filomati, in totale ottemperanza della normativa fiscale e antiriciclaggio.

 

Art. 10.3. Devoluzione in caso di scioglimento. In caso di scioglimento, il patrimonio residuo verrà devoluto per intero ad altra associazione con finalità analoghe indicata dal Consiglio Direttivo.

 

Art. 11. Clausola compromissoria. Qualunque controversia sorgesse in dipendenza della esecuzione o interpretazione del presente statuto e che possa formare oggetto di compromesso, sarà rimessa a giudizio di un arbitro amichevole che giudicherà secondo equità e senza formalità di rito, dando luogo ad arbitrato irrituale. L’arbitro sarà scelto di comune accordo dalle parti contendenti; in mancanza di accordo, alla nomina dell’arbitro provvederà su istanza il Presidente del Tribunale competente per la sede dell’associazione.

 

Art. 12. Legge applicabile e foro convenzionale. Le norme del presente Statuto sono sottoposte al diritto italiano che ne regola l’applicazione e l’interpretazione anche al fine delle eventuali controversie nascenti, per le quali è individuato come competente il Foro di Roma.

 

Il seguente Statuto con le relative modifiche è stato approvato nell’assemblea straordinaria in data  17 / 12 / 2016 alle ore 15:00 presso la sede Worldhotel Ripa Roma Sala Marinetti Via Degli Orti Di Trastevere 3 – 00153 Roma (RM).

 

ASSOCIAZIONE FILOMATI

Philomates Association

Via San Tommaso D’Aquino, n. 40 , 00136 Roma – codice fiscale 97403600584

www.filomati.com - CC Bancario IT 49Q0 339 903 200 000 040 100 298        banca: Extrabanca