Storia e Principi

 

“Finchè l’umanità avrà piaghe da risanare, finchè i vili, e gli astuti trarranno dall’errore, e dall’ignoranza laido profitto, finchè vi sarà sulla terra un angolo ove si frappongano ostacoli alla coltura dello spirito umano; finché la verità privilegio di pochi non sarà diffusa fra gli uomini universalmente, noi lotteremo e combatteremo sino alla fine!”

Angelo Pelliccia, filomate, Lucca 1843.

 

La storia e la tradizione filomatica può essere ricondotta alla filosofia neoplatonica del V secolo d.C. e alla figura di Ipazia di Alessandria passando per la scuola filosofica di Atene: “non tutti possono essere filosofi, ma tutti possono essere filomati”.

Lo sviluppo di organizzazioni filomatiche moderne si ha durante il Rinascimento con la Société Philomathique de Paris, la Société philomatique vosgienne, e i gruppi in Polonia ( Filomati polacchi ). Il romanziere Jack London ci narra della presenza dei filomati addirittura in territorio americano. I filomati si riunivano allora in società riservate, i cui membri aderivano segretamente per difendersi dalle ritorsioni dei governi dispotici o dittatoriali, che mal gradivano la libertà di pubblicazione delle idee e di pensiero: ne troviamo menzione anche nell’enciclopedia Secret Societies Volume III, in cui si narra dei filomati a pagina 136. Successivamente i governi democratici permisero a molte associazioni, inclusa la nostra, di costituirsi in Accademie, uscendo definitivamente dall’anonimato e partecipando, a pieno titolo, alla vita democratica pubblica in ogni Paese.

In Italia, dal 1600 al 1800 molte furono le “libere accademie” sorte per risvegliare un assopito progetto culturale nazionale (L’Accademia dei Rinnovati, L’Accademia dei Filareti, L’Accademia degli Incolti, l’Accademia degli Intronati, l’Accademia di Arcadia, L’Accademia dei Remoti…). In Italia compare l’Accademia dei “filoniati” a Siena all’Eccellentissimo dottore giurista senese Girolamo Benvoglienti, che darà inizio alla tradizione filomatica, in poco tempo trasferitasi nella città di Lucca. La Reale Accademia dei Filomati di Lucca venne fondata ufficialmente il 9 gennaio 1826,  raccolse cultori del sapere fino al 1857 anno in cui le adunanze pubbliche ebbero fine. La sede venne donata dal Principe Matias sotto la protezione della Chiesa Cattolica, nei vescovi Filippo Sardi (3 agosto 1789 – 8 marzo 1826) e Giuseppe De Nobili (3 luglio 1826 – 29 marzo 1836) durante il Regno di Papa Leone XIII (2 marzo 1810 – 20 luglio 1903), primo pontefice della modernità, il primo ad essere filmato con il cinematografo ed anche il primo a non esercitare il potere temporale. Non va dimenticato che Leone XIII scrisse l’Enciclica Rerum Novarum che, si narra, venne “ispirata” al papa proprio grazie ai filomati, La sede filomatica, il teatro regio, venne distrutta da un incendio. Messo all’asta, il teatro fu comprato dall’Accademia dei Rinnovati. Per ricomprare il teatro l’Accademia dei Filomati dovette fondersi con quella dei Rinnovati.  Il teatro dei Rinnovati, nonostante tutto, venne donato al comune, probabilmente per debiti economici, nel 1935.

COS’E’ OGGI L’ASSOCIAZIONE FILOMATI.

L’Associazione Filomati conosciuta anche come Philomates Association è l’erede dell’antica istituzione accademica, un’associazione accademica internazionale, fondata nel 2005 da un gruppo di cittadini italiani, con la finalità di offrire ai soci un forum permanente di dibattito per approfondire i grandi temi comuni alle diverse aree interessate, diffondere l’abitudine a lavorare insieme per migliorarne la comprensione e fornire contributi intellettuali utili alla soluzione dei problemi affrontati. Per raggiungere questi obiettivi, l’Associazione Filomati ha seguito fin dall’inizio tre principi di fondo: lavorare con metodo scientifico, riconoscere l’importanza degli organismi multilaterali ed evitare azioni unilaterali. Per la sua stessa identità storica l’Associazione Filomati ha una visione internazionalista, non collabora con associazioni o partiti “segreti” o nazionalisti, e non collabora con aziende o governi che fanno uso della guerra o della limitazione della libertà dei propri cittadini.

Il 28 Dicembre 2005, grazie al coinvolgimento di  qualificati esponenti degli ambienti economici, politici e culturali italiani ed esteri, dei principali paesi dell’Europa Occidentale, si tennero alcune riunioni preparatorie con la finalità di verificare la fattibilità di un’associazione che consentisse di approfondire e dibattere i grandi temi (politici, economici, sociali) comuni a tutte le branche del sapere: scienza, filosofia, economia, storia, psicologia, medicina, etc…

                   

 

La percezione dei fondatori, (confermata attraverso gli incontri preliminari del 2003), condusse due anni dopo alla costituzione vera e propria dell’associazione denominata prima “Associazione Italiana Filomati”, e poi “Associazione Filomati”. Essa fu fin dalle origini, quella che la discussione tra persone di diversa estrazione e competenza professionale ma di omogeneo livello di responsabilità potesse più efficacemente contribuire a migliorare la conoscenza dei problemi comuni attraverso lo studio e la discussione per individuarne soluzioni nuove.

Un secondo punto condiviso dai fondatori e tuttora fondamentale nello spirito che sta alla base dell’attività dell’AF è la profonda convinzione che la via prioritaria per risolvere i problemi del mondo risiede  nelle buone relazioni internazionali, nel buon funzionamento degli organismi multilaterali, e nei cosiddetti “corpi intermedi” dello Stato.

La prima riunione della società filomatica si tenne a Roma agli inizi del 2006, e fu stabilito un programma di lavori per i sette anni successivi (il mandato presidenziale é infatti di tale durata). Da allora, l’associazione ha continuato la propria attività sulla base di programmi settennali, monitorati annualmente dal Consiglio Direttivo in carica.

Inizialmente, l’associazione era composta da un esiguo numero di soci (13) con quattro rappresentanti territoriali e tre sezioni nazionali. Successivamente il numero crebbe poco per volta, tenendo sempre più conto del numero dei paesi rappresentati.

I diversi gruppi nazionali hanno strutture strettamente dipendenti al Direttivo, secondo le esigenze locali. Per i gruppi dei paesi maggiori fuori dall’Italia é prevista anche un’attività a livello nazionale ed una segreteria.

Oggi l’Accademia raggruppa soci presenti in molti continenti, conservando la formula iniziale del profilo professionale dei soci e della loro diversificazione, allargata a tutti i principali settori della vita civile: economia, lavoro, ambienti accademici, culturali, della ricerca, dei media e dell’università.

In tutto questo l’Associazione Filomati si fa portatrice di questa eredità e tradizione accumulata nel tempo conservandone gli antichi propositi.

 

PRINCIPI: 

L’ Associazione Filomati (AF) promuove la ricerca, l’arte e l’impegno sociale: il nostro obiettivo è la valorizzazione e la diffusione della cultura, in ogni sua forma, tramite la piena collaborazione di tutti i soci attraverso le loro competenze e conoscenze utilizzando tecnico-meritocratico: le persone che hanno il più alto livello di competenza in un determinato settore lo vanno ad occupare per diritto.

Ogni membro, sia esso manager, artista, libero professionista, studente, ricercatore o professore, viene considerato in base al suo impegno personale e le sue competenze tecniche per la realizzazione dei progetti dell’associazione.

 Per studiare i principi di studio nella filomazia vedere il seguente articolo: Principi filomatici

 

SCOPO: scopo dell’Associazione è costituire una rete di intellettuali in contatto tra loro da ogni parte del mondo per promuovere progetti di natura scientifica, accademica, editoriale. Nella società massificata e disomogenea in cui viviamo è importante conoscere persone con cui condividere le stesse affinità elettive.

SIMPOSIO INTERNAZIONALE:

Ogni anno l’associazione organizza una grande conferenza in cui vengono invitate personalità del mondo della cultura e della ricerca. Nel corso dell’evento, viene discusso un tema comune e presentati alcuni libri o ricerche inerenti all’argomento.

Elenco dei simposi (nazionali):

2006 – La rifondazione: per un’accademia filomatica internazionale

2007 – La cultura nazionale: percorsi italiani per una ripresa

2008 – Il laico nella religione: il ruolo del ministrante nella chiesa cattolica

Internazionali:

2009 – I problemi del nostro tempo

2010 – I problemi del mondo moderno

2011 - L’informazione di massa: studio e implicazioni della tecnologia nella politica moderna

2012 – Società Sostenibile: utopia o necessità?

2013 – Le nuove frontiere del lavoro

2014 – La forza delle idee: il rilancio dell’associazionismo tra progettualità e partecipazione

2015 – “Etica, impresa, lavoro“, 23 settembre 2015, Roma.

2016 – “Monismo, dualismo, non-duale”, 18 giugno 2016, Castello del Comune di Certaldo, Toscana.

2017 – In preparazione.

 

PRESIDENZE

L’Associazione Filomati è un’istituzione accademica molto antica, che ha saputo rinnovarsi adeguandosi ai tempi. Molte nomenclature però sono rimaste quelle originarie: ad esempio nell’antica grecia il presidente di un’accademia veniva chiamato “scolarca”, oggi, il dirigente tecnico è appunto colui che sovrintende a tutte le sezioni ed ai soci del mondo, ed il primo fra questi è ed è il presidente mondiale, che resta in carica di norma 7 anni, sovrintende, guida e ispira l’Accademia in tutto il mondo.

 

Luca Masala – Presidente (2005-2012)

   Curriculum filomatico: Entra a far parte dell’Associazione Filomati come co-fondatore, il 28 dicembre 2005, perseguendo la rifondazione dell’accademia in “sonno” dal 1826. Verrà designato all’unanimità dal consiglio fondativo come Presidente. Redige l’Atto Costitutivo e lo Statuto; in seguito redigerà anche gli “accordi di forma” come proto-regolamento interno. Divide gli organi direttivi dell’associazione in Consiglio direttivo e Consiglio supremo, distinguendoli per scopo e forma. Nel 2007 fonda la sezione di Gorizia divenendone il tecnarca e, successivamente, la Commissione territoriale del Nord Italia, assumendo il ruolo ispettivo di Tetrarca. Nel 2009 diverrà direttore della sezione di Olbia e co-costitutore della Commissione della Sardegna. E’ il primo a realizzare corsi di formazione all’interno dell’associazione. Nel 2012 crea il progetto audio-video “Spartan”. E’ fra i costitutori del progetto “Agorà ipertelematica”. Il suo mandato come Presidente è stato all’insegna della regolamentazione giuridica degli statuti dell’associazione, attraverso la creazione di una forte burocrazia interna, dell’espansione territoriale in Italia e del rafforzamento delle commissioni di ricerca nazionali. Cambierà il nome di Associazione Italiana Filomati con quello di Associazione Filomati (AF), per favorire un respiro internazionale. Nel 2010 viene fondata la prima sezione extraterritoriale, divenendo di diritto presidente internazionale con l’appellativo di “Primo Tetrarca”. Il suo mandato termina nel settembre del 2011.

   Curriculum professionale: studia prima negli Stati Uniti d’America, in provincia di New York, poi  all’Università di Scienze politiche ad indirizzo internazionale e diplomatico di Gorizia, per poi immettersi in un percorso professionale di tipo artistico come fotografo, regista, sceneggiatore. Ad oggi è membro di una società che realizza eventi culturali e montaggi cinematografici.

 

Danilo Campanella – Presidente  2012-2016

   Curriculum filomatico: Entra a far parte dell’Associazione Filomati come co-fondatore, il 28 dicembre 2005, perseguendo la rifondazione dell’accademia in “sonno” dal 1826. Nel 2007 fonda la sezione di Roma divenendone il direttore e, successivamente, la Commissione territoriale del Centro Italia, assumendo il ruolo ispettivo interregionale. Nel 2007 creerà le prime pubblicazioni dell’associazione e la newsletter, che trasformerà in rivista scientifica nel 2014. Trasforma gli “accordi di forma” di Luca Masala in Regolamento interno. E’ il primo a realizzare pubblicazioni editoriali all’interno dell’associazione. Il primo tetrarca Masala lo chiama nella segreteria generale prima come segretario, poi come vicario generale. Nel 2012 crea il progetto audio-video “Rerum Novarum” e il Comitato scientifico dell’associazione. E’ fra i costitutori del progetto “Agorà ipertelematica”. Alla fine del 2011 viene eletto presidente, entrando in carica ufficialmente nel gennaio 2012. Precedentemente, si era espresso per un rinnovo della carica di Luca Masala. Il suo mandato come Presidente è stato all’insegna dell’internazionalizzazione e la creazione delle commissioni di ricerca internazionali (percorso cominciato da lui stesso quando copriva la carica di vicepresidente), grazie alle quali il simposio filomatico annuale passerà dall’essere nazionale a internazionale. Cercherà sempre la “legittimazione” delle istituzioni e la collaborazione di organizzazioni collaterali.  Il suo mandato termina nel settembre del 2015.

   Curriculum professionale: dopo tre anni come militare intraprende gli studi in filosofia, conseguendo due lauree, un master e un dottorato di ricerca. Scrittore e saggista, ha lavorato nel settore pubblico e privato. E’ stato consulente per organizzazioni culturali e politiche. Ha fondato una rivista di studi scientifici multidisciplinari, Philomath News, e una rubrica di politologia “Riflessioni politiche” su riflessioni.it. Collabora con numerosi siti e riviste di politica, sociologia e filosofia.

 

Alessandro Bertirotti - Presidente internazionale dal 2016 (in carica)

   Curriculum filomatico: Entra nell’Associazione Filomati a fine 2008, dando subito prova di grande voglia di alimentare l’Accademia con progetti e contatti importanti, in particolare facilitando la conoscenza dell’organizzazione nel mondo accademico. Diviene membro del Comitato scientifico, poi presidente del comitato e infine filomate onorario.

   Curriculum professionale: Alessandro Bertirotti è nato nel 1964. Si è diplomato in pianoforte presso il Conservatorio Statale di Musica di Pescara e laureato in Pedagogia presso l’Università degli Studi di Firenze. È docente di Psicologia Generale presso la Facoltà di Architettura dell’Università degli Studi di Genova e Visiting Professor di Antropologia della mente presso la Scuola di specializzazione in Anestesia, Rianimazione e Terapia Intensiva, dell’Università Campus Bio-Medico di Roma. Nell’aprile 2009, ha tenuto un ciclo di lezioni durante il Terzo Congresso Internazionale di Psicologia, presso il Centro Universitario de Ixtlahuaca (CUI), in Mexico, sul tema della costruzione dell’etica nell’umanità. È socio fondatore e vice presidente della ANILDA (Associazione Nazionale per l’Inserimento Lavorativo e l’emancipazione dei Diversamente Abili - www.anilda.org) con sede a Milano. Fa parte di Comitato Scientifico del Centro Studi Internazionale Arkegos di Roma. E’ membro dell’International Institute for the Study of Man di Firenze, dell’A.I.S.A. (Associazione Interdisciplinare di Scienze Antropo-logiche) e della Società di Antropologia ed Etnologia di Firenze. È direttore scientifico della collana Antropologia e Scienze cognitive per la Bonanno Edizioni, e membro della Direzione scientifica della Rivista scientifica on-line www.neuroscienze.net. E’ segretario generale della sezione italiana dell’ UNEDUCH e membro della commissione diplomatica.